| Passeggiata 10 - Dal Nera al Nera attraverso il Coscerno
Fin dai tempi più antichi il massiccio del Coscerno era segnato dai percorsi che collegavano Spoleto con Cascia e Monteleone attraversando le valli del Nera e del Tessino e già Urbano VIII, nel secolo XVII, fece realizzare la "Via del Ferro" una strada che dipartendosi dalla Flaminia, raggiungeva le miniere di ferro della zona di Monteleone.
La nostra escursione ricalca in parte, queste antiche vie, partendo da Santa Anatolia di Narco, passando per i villaggi di Caso e Gavelli e girando intorno al Monte Coscerno (m. 1684). Nonostante l'antico passaggio si rimane in territorio molto isolato e di notevole interesse naturalistico: gli estesi boschi di querce e carpini, le maestose faggete l'insolita presenza del Pino d'Aleppo, fanno da cornice ad una fauna rara ed in via di estinzione quali l'Aquila reale, la Coturnice, il Gatto selvatico e il Lupo. Lungo il percorso ammiriamo i folti boschi della Valcasana, il Piano delle Melette, i prati di Gavelli con al centro un piccolo laghetto, la valle del Tessino, con Poggiodomo e le sue frazioni, l'altipiano del Monte dell'Immagine disseminato di casolari e vasti pascoli punteggiati da greggi che sono ancora una delle risorse principali della zona. Il percorso termina a Vallo di Nera uno dei borghi più suggestivi di tutta la Valnerina dove, oltre ad ammirare il tessuto architettonico che è rimasto quello di un borgo medievale, avremo il piacere di degustare alcuni dei genuini frutti di questa terra.
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