| Passeggiata 7 - Di Valle in Valle.
Lunga e varia, questa passeggiata è un piacere per chi ama i bei paesaggi. Si susseguono in effetti una serie stupefacente di spazi aperti o chiusi, civilizzati o selvaggi, ma tutti segnati dall'uomo. Grandissima, ad esempio, la differenza fra Cascia e Monteleone raggiungibile attraverso la stretta valle del Corno. Mentre Cascia si adagia sullo sfondo di una conca, Monteleone si erge fieramente sul suo sperone. Mentre la prima imita la Città, il secondo rimane saggiamente pastorale. Monteleone non è come Cascia circondato da una corona di borghi rurali, ma piuttosto di casolari isolati in mezzo ai pascoli.
Anche se vi si produce un Pecorino di eccellente qualità, è il Farro di Monteleone il vero prodotto tipico della zona.
Il circuito contunua verso nord in direzione di Cerreto, passando per Poggiodomo. Più stretta di quella del Corno, la valle del Tessino è anche più aspra e selvaggia. Sui fianchi scoscesi e boscosi del Coscerno si riconoscono le antiche colture e si ha un'idea di ciò che poteva essere l'economia di sussistenza di un tempo. Il santuario della Madonna della Stella è il più bell'esempio degli insediamenti eremitici medioevali, così diffusi in tutta la Valnerina. Dopo una sosta al santuario, si prosegue verso Rocchetta e Ponte. La valle del Nera, con l'importante crocevia di Borgo Cerreto, ci riportano alla realtà. E' probabilmente per sfuggire ancora un attimo al ritmo della civilizzazione che ci si attarda il più possibile a Ponte, anche perché questo borgo esercita una suggestione particolare.
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